Italia – Iniziata a Torino la Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana

(ANS – Torino) – “Fate quello che vi dirà: Credenti, liberi per servire… nelle orme del Sistema Preventivo” è il tema della Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana 2026, in corso a Torino-Valdocco in questi giorni precedenti alla Festa di Maria Ausiliatrice – da mercoledì 20 a sabato 23 maggio. Punto centrale dell’evento è la riflessione sul Sistema Preventivo, esaminato alla luce di quanto esso significhi nell’ottica di vista del servizio di animazione e governo dei diversi Istituti e Associazioni.

All’appuntamento prendono parte circa 60 personalità di riferimento dei vari gruppi sorti dal carisma salesiano di Don Bosco, con una delle partecipazioni più alte mai registrate: in effetti, sono rappresentati in maniera diretta ben 27 dei 32 gruppi di questo grande albero carismatico al servizio della Chiesa e dei giovani.

La prima giornata: l’intervento del Rettor Maggiore

Nel pomeriggio di mercoledì 20 maggio, nella prima mezza giornata di lavori – a carattere prioritariamente conoscitivo e programmatico – i partecipanti si sono raccolti per ascoltare le parole di benvenuto e illustrazione del percorso da parte del Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana, don Joan Lluís Playà, e il discorso introduttivo dello stesso Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, che ha presentato il tema guida della Consulta Mondiale 2026.

Nel suo intervento il Rettor Maggiore ha focalizzato il tempo presente della Famiglia Salesiana, incorniciano diversi anniversari significativi di questi ultimi anni (2025 – 150° delle Missioni Salesiane; 2026 – 150° dei Salesiani Cooperatori; 2027 – 150° del Sistema Preventivo) e il cammino delle ultime Strenne (sulla Speranza e sulla Fede), per affermare che questi “non sono solamente coincidenze o ricorrenze cronologiche, storiche, ma sono richiami dentro la storia della presenza dello Spirito” e che indirizzano verso il completamento di un percorso animato dalla carità pastorale, quella per l’appunto del Buon Pastore.

Per questo ha invitato tutti i Superiori Maggiori e i Responsabili o Delegati dei vari gruppi presenti a vivere le giornate della Consulta come un viaggio interiore alla riscoperta della radice carismatica del Sistema Preventivo, osservando con nettezza che “il carisma non è una tecnica pedagogica” e non va esaminato “da un punto di vista funzionale”, ma “è azione dello Spirito, è fuoco che purifica, che illumina, che dà energia per il cammino”.

In quest’ottica, dunque, il carisma è un dono ricevuto gratuitamente e immeritatamente, che diventa però anche una responsabilità da condividere, senza farsi vincere dalla paura, né dall’inerzia, né dal timore di non essere all’altezza. Già con Don Bosco vivente, ha ricordato il Rettor Maggiore, i salesiani stavano rischiando di smarrire la strada, di non vivere più il Sistema Preventivo. Il punto, allora, non è calcolare quanti doni si posseggano e che risultati si possano ottenere, ma avere il coraggio di mettersi in gioco, di fidarsi davvero del Signore come guida della propria vita, per essere persone “con-sacrate”, ossia “che abitano nel sacro”.

In questo modo, ha assicurato, per un mondo che annaspa nelle tenebre, circondato da linguaggi di violenza e logiche di sopraffazione, la testimonianza autentica di chi ha fondato la propria vita in Dio brilla in maniera speciale, e diventa certamente fonte di una sana inquietudine per la gioventù.

Dopo un momento di presentazione tra tutti, e specialmente dei nuovi membri accolti, la giornata ha avuto il suo completamento con la preghiera comunitaria dei Vespri, la tradizionale “buonanotte salesiana” e la recita della Novena a Maria Ausiliatrice nella Basilica a lei dedicata.

I lavori dei giorni successivi

Nella giornata di giovedì 21 maggio, alla Lectio Divina a cura di don Marco Rossetti, SDB, sul tema “Io sono il Buon Pastore”, hanno fatto seguito dei tavoli di lavoro e scambio congiunto nello spirito di discernimento e confronto introdotto dai recenti sinodi ecclesiali – secondo della modalità operativa definita come “Conversazioni nello Spirito”. Dopo una seduta assembleare di condivisione su quanto emerso, la mattinata si è conclusa con la Messa presieduta da Don Attard.

Nel primo pomeriggio, alla ripresa dei lavori, è in programma la presentazione della relazione di don Rossano Sala dal titolo: “Il Sistema Preventivo alla prova del terzo millennio. L’attualità profetica del nostro stile educativo e pastorale”. Completano le attività un momento di scambio e confronto con il relatore e i momenti spirituali dei Vespri e della Novena comunitari.

Per venerdì 22 l’agenda prevede l’Eucaristia mattutina e una sessione condotta da don Michal Vojtàš, docente dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), su “Il Sistema Preventivo nel servizio di animazione e governo degli istituti e associazioni”. Dopo il consueto tempo di confronto individuale e per tipologia di gruppi (Religiosi, Istituti secolari, Associazioni laicali…) avrà luogo una sessione informativa di presentazione del Centro di Alta Formazione Salesiana recentemente istituito al Colle Don Bosco, a cura del suo Responsabile, don José Miguel Núñez Moreno.

Nel pomeriggio, dopo una visita guidata presso il Santuario torinese della Consolata, tanto caro a Don Bosco, verranno condivise alcune informazioni da parte di vari gruppi della Famiglia Salesiana e poi tutti i presenti saranno invitati a visitare la mostra attiva presso il Museo Casa Don Bosco che esplora le varie modalità di trasmissione della storia e del carisma del Santo dei Giovani, “dalla biografia al fumetto”, come recita il suo titolo.

Nell’ultima giornata di lavori, sabato 23 maggio, il Rettor Maggiore, Padre e Centro di Unità della Famiglia Salesiana, guiderà l’assemblea conclusiva, che verrà poi approfondita nei lavori di gruppo. E dopo un’ultima sessione informativa con le indicazioni da parte del Segretariato per la Famiglia Salesiana e dalla Postulazione Generale per le Cause dei Santi, la Consulta Mondiale 2026 avrà ufficialmente termine con la Messa finale presieduta sempre da Don Attard.

Tutti i presenti, se le loro agende glielo permetteranno, avranno anche l’opportunità di vivere, nella giornata successiva del 24 maggio, la grande Festa di Maria Ausiliatrice nella suggestiva cornice salesiana di Valdocco.

Grazie al ricco programma di attività, alla ricchezza che proviene dallo scambio fecondo dei diversi carismi e dei differenti approcci pastorali, e in virtù della significatività intrinseca dei Luoghi Salesiani, soprattutto nel mese mariano di maggio, l’incontro costituisce per tutti i partecipanti una forte esperienza di salesianità e offre nuovo slancio al servizio di animazione e governo e alla nostra missione apostolica dei differenti gruppi parte della Famiglia Salesiana.

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